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Tasse sul poker in Italia 2026: ritenuta ADM, IRPEF e opzione partita IVA

Un giocatore di poker italiano vince €12.000 a un torneo di Sanremo e chiede: cosa vuole l'Agenzia delle Entrate? L'Italia tassa le vincite al poker — ma il meccanismo dipende da dove hai vinto e da come il gioco è classificato. L'Italia distingue tra vincite da operatori autorizzati (soggette a ritenuta alla fonte) e altri redditi da gioco (autodichiarati).

Avvertenza: Questo articolo fornisce informazioni generali sulla tassazione del poker in Italia nel 2026. Non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria. Le norme fiscali variano in base alle circostanze personali e cambiano nel tempo. PokerCharts non è un consulente fiscale e declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base di questo contenuto. Consultare un commercialista qualificato per indicazioni specifiche alla propria situazione.

Il quadro italiano: regolamentazione ADM

L'Italia regola il gioco d'azzardo attraverso l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS). Il poker online è legale solo su piattaforme con licenza ADM (PokerStars.it, 888poker.it, Sisal, Lottomatica), che operano su un player pool italiano segregato. Gli operatori ADM agiscono come sostituto d'imposta, pagando le tasse sui GGR (Gross Gaming Revenue) al 25%. Il giocatore riceve i pagamenti al netto delle obbligazioni fiscali dell'operatore.

Tassazione del poker online

  • Cash game: l'operatore paga una tassa sui GGR del 25%, il che significa che il rake e la struttura delle commissioni tengono già conto della tassa.
  • Tornei: le vincite da tornei online sopra una soglia statutaria sono soggette a tassazione a livello di operatore. L'operatore trattiene la componente fiscale prima del pagamento.

Il giocatore non deve autodichiarare il reddito da poker online tassato dall'ADM sulla propria dichiarazione dei redditi annuale (Modello 730 o Modello Redditi PF).

IRPEF e poker

Quando il reddito da poker non è tassato alla fonte, rientra nell'IRPEF. Aliquote 2026:

Reddito imponibileAliquota
Fino a €28.00023%
€28.000 – €50.00033%
Oltre €50.00043%

Giocatori professionisti: partita IVA

Chi fa del poker la propria attività principale può registrarsi con partita IVA. Il regime forfettario (15% forfettario, 5% per i primi 5 anni, fino a €85.000 di fatturato) è particolarmente attraente per i professionisti con ricavi netti tra €30.000 e €85.000. Contributi INPS gestione separata al 26,07%.

Vincite transfrontaliere

Le vincite da casinò regolamentati UE/SEE sono esenti da IRPEF. Le vincite da casinò extra-UE (es. WSOP a Las Vegas) sono pienamente tassabili come redditi diversi nel Quadro RL, rigo RL15.

Come aiuta PokerCharts

La funzione di reportistica fiscale per giurisdizione di PokerCharts genera un riepilogo annuale pensato per i giocatori italiani: separazione redditi tassati ADM vs autodichiarati, dettaglio sessione per sessione per il gioco live, tracciamento tornei esteri per le dichiarazioni redditi diversi, ed esportazione CSV pronta per il commercialista.

Avvertenza: Questo articolo fornisce informazioni generali sulla tassazione del poker in Italia nel 2026. Non costituisce consulenza fiscale, legale o finanziaria. Le norme fiscali variano in base alle circostanze personali e cambiano nel tempo. PokerCharts non è un consulente fiscale e declina ogni responsabilità per decisioni prese sulla base di questo contenuto. Consultare un commercialista qualificato per indicazioni specifiche alla propria situazione.

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